ONE FRAME – thousand shots

La fotografia paesaggistica è forse il genere fotografico più frequentato sia dai fotografi amatoriali che professionisti. All’apparenza banale, richiede impegno e conoscenze per ottenere risultati apprezzabili.
Ma è davvero necessario intraprendere viaggi intercontinentali per produrre immagini spettacolari? Ovviamente no eppure, un po’ per pigrizia un po’ per convenzione, ai nostri occhi paiono sempre bellissime le fotografie di luoghi lontani e culture esotiche, dimenticando che, agli occhi di quelle stesse culture, sono i nostri paesaggi ad apparire fantastici.
È la monotonia del quotidiano. Se vivete in una città provate per un giorno a fare un piccolo esperimento: ripercorrete le stesse strade di sempre con lo sguardo rivolto verso l’alto.
Scoprirete un’altra città, affascinante e diversa per il solo fatto che per vederla così bisogna “guardarla in maniera diversa”.
Muove da questa stessa consapevolezza il progetto di Katia Mandelli Ghidini che vive con la sua famiglia sulle sponde di uno dei più bei laghi d’Europa.
Dal pontile davanti a casa il paesaggio può sembrare sempre lo stesso, ogni giorno uguale al precedente e al successivo, ma così non è. Fotografare il medesimo angolo di costa in tutte le condizioni, in tutte le stagioni, con ogni tempo ed ogni luce, può sembrare ossessivo e maniacale ma in verità rende piena dimostrazione del fatto che i cambiamenti sono nelle piccole cose e che non tutto è semplice e uguale come in apparenza.
“ONE FRAME, thousand shots” è un progetto semplice nella sua natura ma colmo di fascino nella rappresentazione del Pánta rhêi (πάντα ῥεῖ), non si può infatto discendere due volte per il medesimo fiume. Ogni nostro istante non è mai uguale all’altro e noi non siamo mai gli stessi da un istante all’altro, da un tempo all’altro.
Tutto cambia dentro e fuori di noi anche se non sempre riusciamo a percepire questo continuo cambiamento. Anche la cosa più appariscente di noi, il nostro corpo, da un istante all’altro è sempre diverso e noi viviamo in questa continua diversità e di questa continua diversità.
In noi nasce e muore qualcosa in ogni momento della nostra esistenza ed in ogni momento noi non siamo più quello che eravamo un momento prima, il nostro corpo è cambiato, la nostra mente è cambiata, il nostro pensiero è un altro pensiero che lo si voglia o no.
Katia Mandelli Ghidini ci regala con il suo splendido progetto fotografico attimi di pura bellezza uniti a spunti di riflessione riguardo il senso della materia e del cosmo: il continuo movimento dato da un cambiamento costante e perenne, il quale può tendere a un miglioramento o a un peggioramento, ma non sarà mai uguale nello stesso stato.
Alla fine l’unica cosa che non muta, al mutare di tutte le cose, è il mutamento stesso.
Da questo progetto nasce il libro in formato A5 stampato su carta riciclata, 178pagine, 160 immagini, edito da 9m2 gallery Morcote.  Le seconda ristampa è numerata e firmata per un totale di 15 esemplari. Confezionata in un box di cartone anch’esso numerato. ESAURITO
E’ in arrivo la terza ristampa nel formato A5, carta riciclata, circa 220 immagini, tri-lingue: italiano, tedesco e inglese. Carta riciclata, confezionato in un apposito box di cartone. Siglato.