testimonials

Sacha Antonietti – fotografo e arredatore
Le creazioni di Katia sono lo specchio di un inciso del suo vissuto, che con maestria e lunga ricerca ha saputo portare alla luce. Come una sapiente pianista, Katia sa accarezzare, con innata delicatezza, i profondi tasti delle nostre emozioni più recondite. I suoi scatti sprigionano colorate melodie, che pervadono la nostra mente di variegate sfumature, donando, a seconda dei nostri stati d’ animo, gioia, energia o calma. Una inebriante fragranza di freschezza, di grande impatto visivo e con il merito di saper trascinare colui che sa osservare in un limbo di serenità; ove la mente  priva di condizionamenti ha la libertà di assorbire gli aromi delle opere e di elaborarle a proprio diletto.

Elvira Beltrami – maestra scuola dell’infanzia
“Ammirando” le foto, traspare e …appare Katia!
Luce e solarità, prorompente energia indirizzata verso l’originalità e sensibile ricerca ( che si tramuta in semplicità).
In poche parole, quel che ha trasmesso a me :”LA VOCE DELL’ESSENZIALE!”

Elda Olivieri – attrice, drammaturga, regista
Sono subito rimasta affascinata dalle visioni-grafike di Katia e ho abbracciato pienamente la sua filosofia. Immagini luminose e misteriose, vibranti e cupe, emozionali e caleidoscopiche. Sono convinta parlino della delicata ma sanguigna personalità dell’artista e ne restituiscano tutta la sua “joie de vivre”. Mi rifletto nelle sue pagine visuali così come nelle mie vocali. L’energia del colore si impasta con quella della voce e il legame è subito forte, vivo, palpabile. Un incontro meraviglioso il nostro, nel rispetto reciproco dell’arte.

Walter Ghidini – fotografo
Il legame con queste immagini è immediato e profondo. E’ quasi impossibile resistere alla tentazione di lasciarsi prendere dall’obbligo di iniziare un viaggio intimo e profondo alla ricerca della perfezione, quel Nirvana che si ha la sensazione di poter quasi raggiungere di fronte alla potenza di queste cromie. Le immagini di Katia sono molto più che semplici armonie di colore; sono l’armonia della vita stessa.

Luca Macciachini – attore, musicista, cantautore
Cantava Luigi Tenco: “C’è chi dice che l’arte non ha rapporti con l’uomo comune per cui l’artista vero non può usare un linguaggio capito da tutti; anzi: meno comune sarà il linguaggio usato, tanto più verrà a galla la personalità”. Può questa teoria applicarsi a Katia Mandelli Ghidini? Difficile dirlo. L’astrattismo di Katia non “tranquillizza” per il fatto di essere fluttuante, instabile, continuamente sfuggente a una definizione univoca. Se si parte dalle opere catalogate “mozartianamente” con la K dell’iniziale del nome e un numero, si ha la sensazione di una dimensione onirica che sembra  si tenta di dissipare solo con la  speranza di una visuale della natura “dal basso”, forse un cielo che rimanda a qualcosa di rassicurante nella psicologica varietà di colori in cui ognuno può ritrovare quello che corrisponde al suo io profondo; ma ecco che fluttuazioni più calde e affascinanti appaiono nelle opere di fine-art e del plexi; si spazia dal gesto risoluto che trova in se’ e nella sua dinamica la sua ragion d’essere, alla calma contemplazione di un paesaggio più naturalistico, fino ad arrivare alla turbolenta e quasi “jazzistica” visione di una moderna città con le sue sinestetiche sovrapposizioni di architetture e luci. Ma Katia non smette di sorprenderci dimostrando di saper fondere il suo astrattismo con un occhio vagamente vintage al passato di sapore quasi “beatnik” quando fonde la cultura delle maschere carnevalesche con le tinte vivaci dei colori risoluti, fusi in un’atmosfera un po’ anni ’70 e dove la glacialità delle maschere senza occhi aggiunge delle tinte leggermente violente  che rimandano a quel periodo. Uno sperimentalismo diretto e gioioso che non per questo viene meno a una coerenza artistica di fondo, capace , lo si può credere, di  legittimare le nostre aspettative di qualcosa che ancora deve emergere dal cuore di questa eclettica artista.

Roberta Nicolò – ideatrice faigirarelacultura.ch
Un’esplosione di sapori che stuzzicano i palati e inebriano di profumi immaginari… colori che astraggono la mente, facendola viaggiare in mondi paralleli, fin giù nei meandri della creatività dell’artista… Un pieno di vitalità ed espressione quello che Katia ci regala con le sue opere, ricche di suggestioni e forti simboli di un carattere vivo. Uno dei suoi quadri in salotto e il mondo acquista nuova luce!

Marco Montrasio – imprenditore, fotografo amatore
La fotografia è di per sé una forma d’arte che accomuna tecnica ed estro interpretativo dell’immagine.  La capacità e sensibilità di Katia nel catturare la luce in modo non convenzionale rappresenta per l’osservatore un approccio meditativo ed intrigante.  Ombre, luci, colori, sfocature e dettagli sono il pentagramma con il quale Katia disegna la sua musica visiva.

Emanuela Rindi – critica d’arte
L’astrattismo di Katia suggerisce spazi d’atmosfera di un mondo sconosciuto, scenografie intensamente colorate che ridonano alle forme la loro originaria mancanza di chiarezza, lasciando all’osservatore la libertà di attribuire all’opera un significato del tutto personale e soggettivo e trarne una propria soddisfazione, interiore o puramente estetica. Benchè la fotografia sia principalmente riconosciuta come un’arte della realtà, dotata di forza espressiva e specificità teorica proprio in virtù della sua capacità di raffigurare fedelmente il mondo come lo vedono i nostri occhi, si sta affermando con forza sempre maggiore l’idea che quel particolare approccio mentale all’immagine che contraddistingue la pittura astratta possa trovare pari capacità d’espressione, e pari dignità artistica, nella fotografia. Convinta della necessità di valorizzare il carattere emozionale dei propri lavori, Katia ha intrapreso uno studio attento che l’ha portata ad elaborare un progetto basato sul colore e sulle sue implicazioni simboliche e psicologiche. Ogni singola immagine della sua ricca collezione sembra infatti voler raccontare con trasporto la specificità e l’unicità irripetibile della sua esperienza umana, liberando la sensazione da ogni riferimento spazio/temporale. Sarebbe impossibile, ma soprattutto sarebbe riduttivo, ricondurre l’opera a quel dettaglio del reale da cui ha preso vita. Quel dettaglio si è dissolto per lasciare spazio ad una macchia indistinta, ad una linea, ad una sfumatura: elementi capaci di suggerire sensazioni tattili, difficili da descrivere razionalmente ma riconoscibili istintivamente dalla parte più profonda del nostro spirito. Osservando le sue fotografie, la nostra curiosità che non trova facili risposte si adagia piacevolmente sulla delicatezza delle tinte pastello, sulla vivacità delle tonalità sature e sulle linee, talvolta sinuose e sensuali. Il desiderio di riuscire a stabilire con l’osservatore un dialogo, di creare un legame empatico, ha accompagnato Katia in una appassionata ricerca tecnica e creativa che è ormai giunta a piena maturità e di cui, in futuro, sarà interessante seguire gli sviluppi.

Andrea Soldini – vicesindaco Morcote CH
Katia Mandelli Ghidini, artista che oso definire morcotese, rappresenta l’arte fotografica in ogni sua sfaccettatura che con fantasia, bravura, sensibilità è sempre alla ricerca di nuove espressioni artistiche oltrepassando la semplice immagine. Riesce a donare alle persone emozioni vere che solo l’amore per la propria arte sa far emergere.